Alessandro Scarlatti e la nascita dell'opera napoletana
8 settembre 2026
Se la Scuola Musicale Napoletana ha un padre fondatore, questo è Alessandro Scarlatti (1660–1725). Nato in Sicilia ma attivo soprattutto a Napoli, Scarlatti fu tra i compositori più prolifici e influenti del suo tempo, con centinaia di opere teatrali, cantate e composizioni sacre.
Il suo contributo più duraturo riguarda la forma dell'opera seria italiana: fu tra i primi a codificare l'aria "col da capo" — la struttura in tre parti in cui la terza ripete la prima con abbellimenti improvvisati dal cantante — che sarebbe diventata lo standard operistico per tutto il Settecento europeo. Anche l'ouverture in tre movimenti (veloce-lento-veloce) che apre molte delle sue opere è considerata un antecedente diretto della sinfonia classica.
Scarlatti insegnò inoltre in uno dei conservatori napoletani, formando direttamente alcuni tra i musicisti che avrebbero portato lo stile napoletano in giro per l'Europa. Suo figlio, Domenico Scarlatti, avrebbe poi conquistato fama propria come uno dei più grandi compositori per tastiera della storia, lavorando principalmente in Portogallo e Spagna.
Oggi il nome di Scarlatti è meno conosciuto al grande pubblico rispetto a compositori più tardi, ma senza il suo lavoro sull'aria, sull'orchestrazione e sulla forma operistica, difficilmente Mozart o Rossini avrebbero scritto la musica che conosciamo. È un promemoria utile: dietro ogni grande stile musicale c'è quasi sempre chi ha avuto il coraggio di codificarne per primo le regole.