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Enrico Caruso: il tenore napoletano che conquistò il mondo

8 settembre 2026
Nato a Napoli nel 1873 in una famiglia numerosa e di condizioni modeste, Enrico Caruso è probabilmente il tenore più famoso nella storia della musica classica, e uno dei primi grandi divi "globali" dell'era moderna, in un tempo in cui il grammofono cominciava appena a diffondersi. La sua formazione non passò dai conservatori più prestigiosi, ma da un percorso più artigianale, fatto di lezioni private e di una gavetta lunga e faticosa nei teatri minori dell'Italia meridionale, prima di ottenere ingaggi sempre più importanti. Il salto di qualità arrivò a cavallo tra Otto e Novecento, con debutti in teatri come la Scala di Milano e, soprattutto, con l'inizio di una collaborazione quasi ventennale con il Metropolitan Opera di New York, dove divenne una vera istituzione. Caruso fu tra i primi artisti a comprendere il potenziale delle registrazioni discografiche: le sue incisioni, realizzate nei primissimi anni del Novecento, vendettero in quantità mai viste prima per un cantante d'opera, contribuendo a rendere popolare il grammofono stesso e a portare la sua voce in case che non avrebbero mai potuto permettersi un biglietto a teatro. Anche nel suo repertorio da concerto, accanto alle grandi arie d'opera, Caruso non abbandonò mai le canzoni della sua città: le sue interpretazioni di brani della tradizione napoletana contribuirono a farli conoscere in tutto il mondo, tenendo insieme le due anime della musica di Napoli — quella colta dei teatri d'opera e quella popolare delle canzoni — in un'unica voce.